Il 12 febbraio si terrà a Roma al Palazzo della Cooperazione in Via Torino 146, la conferenza finale del progetto europe "SHE: Sustainable Housing in Europe".
Il progetto è tra i pochi del Quinto Programma Quadro coordinati da un soggetto italiano. e preveda la partecipazione di operatori dell'alloggio sociale, universitario e centri di ricerca per un totale di 17 partner.
Tra le tematiche affrontate da SHE alcune hanno attirato l'attenzione di amministrazioni ed operatori del settore: come promuovere una nuova cultura dell'abitare coniugando sostenibilità e qualità.
Attraverso le azioni sviluppate, otto operatori hanno dimostrato che costruire una casa sana e vivibile, attenta all'ambiente ed al risparmio energetico non è un lusso per pochi.
I risultati attestano l'impegno del settore dell'alloggio sociale per l'innovazione e la sostenibilità.
La partecipazione al convegno è gratuita e ci sarà anche la traduzione simultanea.
Per informazioni www.casaqualità.it
Ieri, 9 Dicembre 2008, in occasione della presentazione dei lavori che si apriranno domani Giovedì 11 Dicembre in seno al Consiglio d'Europa, sulla questione energetica e delle fonti rinnovabili, il Presidente della Commissione Europea Barroso ha dichiarato: "Siamo vicini ad una soluzione che concilia tutte le posizioni, specialmente quelle del Governo Italiano, ma non cambieremo mai i fondamenti del programma europeo 20-20-20".
Dichiarazioni rassicuranti per tutto il mondo ambientalista ed imprenditoriale che sostiene con forza il programma europeo. Barroso inoltre ha fatto riferimento alle parole del Neo-Presidente eletto Obama che nei giorni scorsi ha lanciato un nuovissimo programma per lo sviluppo delle energei rinnovabili, dichiarazione che rompe d'un pezzo quello che era stato un caposaldo della politica di Bush.
Allo stesso tempo, in Italia, domani, 10 Dicembre alle ore 10 presso la sede del CIRPS a Piazza S. Pietro in Vincoli 10, verrà presentato il documento "Una rivoluzione energetica in Italia" promosso da 14 associazioni industriali e ambientaliste. Tra esse ANEV, Assosolare, GIFI, Legambiente e WWFItalia.
Il documento, che sarà poi presentato alla Camera dei Deputati insiste sulla abolizione dell'Art. 29 del decreto legge 185/08 che penalizza la detrazionefiscale del 55% per gli interventi di efficienzaenergetica.
Il Premio "Sustainaible Energy Europe (SEE)" è parte integrante della campagna "Energia Sostenibile per l'Europa"e offre l'occasione di premiare le azioni più innovative in questìambito.
I premi sono ripartiti in cinque categorie:
Premio Comunità per l'Energia Sostenibile
Premi per la trasformazione del mercato
Premi per le azioni di promozione, comunicazione ed educazione
Premi per i progetti di dimostrazione e divulgazione
Premi per i programmi di cooperazione
Il referente UE:
Commissione Europea
Direzione Ganerale dell'Energia e dei Trasporti
Energia Sostenibile per l'Europa
E-Mail:
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Le proposte della Commissione europea relative al clima, pubblicate il 23 gennaio, attribuiscono un alto grado di priorità alle energie rinnovabili e alla necessità di una migliore efficienza energetica.
Danuta Hübner, commissario responsabile per la Politica regionale, ha illustrato in che modo la politica di coesione per il 2007-2013 contribuirà allo sviluppo delle energie rinnovabili e al miglioramento dell'efficienza energetica nelle regioni dell'UE. In questi settori verranno investiti circa 9 miliardi di euro. La Commissione fungerà anche da facilitatore aiutando gli Stati membri a realizzare investimenti tempestivi nel settore energetico e incoraggiando la condivisione di competenze tra regioni.
"Le regioni sono chiamate a svolgere un ruolo essenziale per raggiungere gli obiettivi ambiziosi in materia energetica tramite investimenti oculati nella politica di coesione. Sono colpita dalla grande creatività che si è tradotta in iniziative locali estremamente vitali - esse costituiscono validi esempi per gli altri. So inoltre che lo sviluppo di tecnologie innovative atte a ridurre le nostre emissioni di carbonio presenta enormi potenzialità in materia di posti di lavoro e di crescita sostenibili. Quanto prima le regioni agiranno, tanto prima esse potranno godere di uno stile di vita a bassa emissione di carbonio"' ha commentato il commissario.
Sostegno all'integrazione del mercato dell'energia e all'energia sostenibile nei nuovi Stati indipendenti (Semise)
Riferimento della pubblicazioneEuropeAid/126110/C/SER/MultiProceduraRistrettaProgrammaENPIFinanziamentoENPI: Piano d'azione regionale 2007 per l'Est. Ente appaltanteComunità europea, rappresentata dalla Commissione europea, in nome e per conto del paese beneficiario. Base giuridicaRegolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24.10.2006, recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato. Termine per la presentazione delle candidature15 luglio 2008 ore 16 (CET).
La Commissione europea sta per lanciare il premio "Capitale verde europea", che sarà assegnato ogni anno ad una città all'avanguardia in materia di soluzioni per la vita urbana rispettose dell'ambiente.
Le città potranno poi partecipare alla selezione per la "Capitale verde europea" per il 2010 e il 2011 inviando il modulo online. Sarà presente, insieme ad altri sindaci, Jüri Ratas, ex-sindaco di Tallinn e attuale vice-presidente del Parlamento estone, che nel maggio 2006 pose le basi per l'istituzione del premio. Possono partecipare alla selezione tutte le città europee con una popolazione superiore ai 200 000 abitanti; le città vincitrici per il 2010 e per il 2011 saranno selezionate dalla giuria nel corso del 2008. Il premio è stato istituito con l'intento di contribuire a
rendere le città europee luoghi più piacevoli e salutari – città vivibili. La presentazione del premio coincide inoltre con la Giornata mondiale della biodiversità.
La Politica Energetica Europea (PEE) per l’Italia ha il sapore acre dell’impresa, se non impossibile, comunque molto complessa. La Commissione Europea ha infatti chiesto al nostro Paese di portare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 17% del consumo finale entro il 2020. Tale porzione è cresciuta dal 4,8% del 2000 al 5,2% del 2005 (ultimo dato disponibile): quindi, l’Europa ci chiede di passare da un incremento medio annuo dello 0,08% dell’ultimo quinquennio allo 0,78% medio annuo nel 2006-2020, cioè di accelerare all’incirca di un fattore dieci.
Le emissioni dei settori non ETS dovranno ridursi del 13% al di sotto dei valori del 2005 (un impegno superiore a quello medio europeo, pari al 10%). Per quel che riguarda i settori coperti dal mercato europeo delle quote di emissione valgono le considerazioni generali sull’apposita direttiva, oltre che naturalmente quelle in merito al Piano Nazionale di Allocazione per il 2008-12, che dovrà costituire la base per gli sforzi successivi.