| Investire per produrre ed investire per tutelare. |
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Investire per produrre ed investire per tutelare.
Ebbene, investire in energia rinnovabile vuol dire proprio questo, investire in un futuro sostenibile per l'ambiente e per l'economia, dove i costi di gestione e produzione vengono ammortizzati dai bassi costi diproduzione. Così, anche se dovessero intervenire gravi fiscali e tributari, il costo del MWh non sarebbe certamente così alto. Le considerazioni di Salvioli infine si concludono con una attenta riflessione sugli obietti posti dai governi italiani e dall'UE per il 20-20-20. Non poteva mancare un accenno alle promesse, in parte già mantenute di Barack Obama e sul suo piano per trasformare le fonti rinnovabili in unvero e proprio volan per l'economia americana. Il secondo articolo che proponiamo è dell'avv. Antonio Giacalone, noto commentatore per il Sole24Ore che in un breve, ma ben articolato intervento, nei giorni scorsi ha posto l'accento sulla relazione che interorre tra installazione fotovoltaica e tutela del patrimonio culturale/ambientale italiano. La nota, redatta con assoluta chiarezza, riporta il caso di un Comune che in prima istanza aveva negato la possibilità ad un privato di realizzare un impianto fotovoltaico su un tettoia per la quale incideva un vincolo paesaggistico. Il Giudice, scrive il Giacalone, ha rigettato il diniego, in quanto ha evidenziato l'effetto benevolo del fotovoltaico per l'eco-sistema, e per questo va da considerare una priorità per la comunità intera e per questo motivo deve godere di un tratamento giuridico privilegiato. Di seguito riportiamo i link dei due articoli Tutela del paesaggio: Fotovoltaico e tutela paesisticaEnergie rinnovabili, necessari investimenti per 40 miliardi per lanciare la filiera italiana
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Il primo ha affrontato senza mezze misure la necessità di investire capitali circa 40 Miliardi di Euro, nella filiera delle energie rinnovabili in Italia. Investimenti che permetterebbero di ridurre notevolmente il costo dell'energia elettrica, specialmente per il comparto industriale italiano che in questo momento soffre particolarmente la crisi economica. L'assunto di base è semplice. Un imprenditore spende circa 200 Euro a MWh quando poi il costo di produzione per la stessa quantità di energia è molto inferiore. Ciò è dovuto per una serie di accise e di imposte che fanno lievitare il prezzo dell'elettricità.













