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"Accendere una lampadine è più facile che spegnerla!"

 
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Risparmio Energetico
'Energy Island', alla scoperta delle energie rinnovabili! PDF Stampa E-mail
 
14-11-2009 15:07
Pagina vista 276

eolico.jpgRinnovabili.it

Roma, 12 novembre 09

Ad Explora fino al 14 febbraio 2010

Roma è la prima tappa della mostra interattiva itinerante “Energy Island” che avvicinerà i più piccoli all’affascinante mondo delle energie rinnovabili attraverso uno stimolante percorso didattico

E’ stata presentata stamattina a Roma la mostra interattiva itinerante “Energy Island – Alla scoperta delle energie rinnovabili”.
Il progetto, nato dalla collaborazione con SCICOM (European Network of Science Centre Communicating Energy Related Topics) e finanziato dal 7° programma quadro dell’Unione europea è destinato ai più piccoli, con lo scopo di diffondere la consapevolezza e l’importanza del rispetto dell’ambiente e delle risorse energetiche.
Attualmente a Roma, prima tappa di un viaggio che attraverserà anche altre città europee tra cui Aberdeen, Tallin, Brema, Parigi, Zurigo e Wels, la mostra è visibitabile recandosi in uno dei padiglioni di Explora, il museo dei bambini, che dal 2001 si occupa di stimolare i più giovani attraverso proposte, laboratori didattici e percorsi interattivi capaci di metterli in contatto con la realtà e con le sue problematiche, stimolandone la curiosità e il lavoro di gruppo.

Energy Island

La mostra guida lo spettatore attraverso la conoscenza delle fonti di energia sostenibile tramite esperimenti che rendono i piccoli ospiti parte integrante del progetto e della creazione di energia.
Grazie ad un allestimento semplice ma intuitivo si riesce, attraverso pannelli informativi e modellini funzionanti, a capire come le fonti rinnovabili siano in grado di sviluppare energia pulita.
La visita è articolata in 5 sezioni in grado di stimolare i sensi e l’interazione:

  • Geotermia: per capire meglio cosa è la fonte energetica nascosta nel sottosuolo. Ai ragazzi viene data la possibilità di toccare rocce che, artificialmente riscaldate, simulano le diverse temperature a seconda della distanza dalla crosta terrestre;
  • Biomasse: in questa postazione gli studenti possono toccare ed odorare i diversi tipi di biomasse, tra cui pellet e truciolato e rendersi conto, attraverso l’analisi di uno schema grafico, di come sia possibile creare energia sfruttando questi materiali;
  • Eolico: grazie all’aiuto di un ventilatore e di mini rotori eolici intercambiabili è possibile studiarne l’efficienza in condizioni di intensità del vento variabili;
  • Solare: l’esperimento consiste nel puntare un faro sul modulo solare posizionato su un modellino a forma di nave che, trasformando la luce in energia, si muove all’interno del percorso guidata dai bambini;
  • Idrico: la simulazione riesce facilmente a dimostrare come si possa sfruttare il moto ondoso per la creazione di energia facendo accendere la lampadina posta in cima alla teca contenente l’acqua e i galleggianti necessari per l’esperimento;

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Capito questo i ragazzi possono mettere alla prova la loro bravura nella postazione ‘Energy Island’ dalla quale prende il nome la mostra itinerante. Osservando il plastico, che consiste in una rappresentazione in 3D di un’isola, gli spettatori apponendo nelle diverse aree i cilindri che rappresentano le fonti energetiche (acqua, vento, sole, geotermia e biomassa), devono ottenere il mix energetico capace di rendere autosufficiente l’isola. A fine test il pannello luminoso segnalerà il risultato ottenuto.

Il contesto

Nato dalla riqualificazione dell’ex deposito tramviaro dell’Atac, il museo Explora è, dal 2001, un punto di riferimento per la didattica e il gioco dedicato ai bambini e alle loro famiglie.
Nel rispetto totale dell’ambiente il padiglione espositivo è dotato di un impianto fotovoltaico da 15 kW posizionato a copertura del lucernario del tetto e di 12 pensiline mobili che riducono dell’11,3% il consumo energetico nella stagione invernale e del 52,8% il consumo estivo.
Un ulteriore istallazione solare è nata nel 2007. Con i suoi 18 kWp ha contribuito alla produzione di oltre 40.000 kWh all’anno, necessari a coprire il fabbisogno energetico di otto famiglie.





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Tags : fotovoltaico, energia rinnovabile, roma
Emissioni, il conto italiano dello sforamento PDF Stampa E-mail
 
11-09-2009 11:12
Pagina vista 267

emissioni Lo Stato dovrà trovare 840 milioni di euro per pagare le emissioni in eccesso degli operatori partiti dopo il Piano nazionale per le emissioni. Il rischio è una sanzione miliardaria e il fermo degli impianti. Ma perchè si è arrivati ad uno sforamento di tale entità?
Sul tavolo del ministro dell’Economia Giulio Tremonti venerdì arrivava una lettera preoccupata da parte di Assoelettrica, l’associazione di categoria dei produttori di energia elettrica. Oggetto: urgente reperire 550 milioni di euro entro il 2009 che potrebbero diventare 840 al 2012. Sono i fondi necessari ad acquistare sul mercato delle emissioni i permessi per la CO2 emessa sforando i limiti europei dalle industrie italiane che hanno iniziato produrre dopo l’assegnazione delle quote: 37 milioni di tonnellate per il 2009 che potrebbero essere 56 al 2012.
Se i permessi non verranno comperati entro il prossimo 30 aprile il rischio va dalla multa di 5,6 miliardi di euro (100 euro per ogni tonnellata in più) al fermo degli impianti che hanno sforato.






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Tags : Energia rinnovabile, fonti rinnovabili, fotovoltaico campania, Conto Energia
PANNELLI FOTOVOLTAICI OBBLIGATORI PER NUOVI EDIFICI E RISTRUTTURAZIONI PDF Stampa E-mail
 
13-07-2009 14:44
Pagina vista 719

PANNELLI FOTOVOLTAICI OBBLIGATORI PER NUOVI EDIFICI E RISTRUTTURAZIONI 


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 il DPR n. 59 relativo al rendimento energetico in edilizia.


Il Decreto, valido dal 25 giugno 2009, tocca diversi aspetti legati alle rinnovabili e al risparmio energetico: dalla certificazione energetica obbligatoria per i nuovi edifici,
all’installazione di moduli fotovoltaici e solare termici sui nuovi edifici, pubblici e privati, e nelle ristrutturazioni. 

Di particolare interesse è l’art. 4 comma 23 che riporta l’obbligo d’installare impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica nelle nuove costruzioni, per le quali non sono stati stabiliti limiti di volume e di superficie, e per le ristrutturazioni che prevedono invece l’applicazione della normativa in due casi:

ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 mq;
demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 mq.


La nuova normativa, già prevista nella finanziaria 2008 ma rimasta in stand-by fino a questo momento, si presenta certamente come un tassello importante per lo sviluppo e la diffusione della tecnologia fotovoltaica, ma sarà anche in grado di portare benefici a tutto l’indotto dei settori edile e fotovoltaico





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Approvato il regolamento sugli standard energetici in edilizia PDF Stampa E-mail
 
18-06-2009 07:29
Pagina vista 530

Certificazione energetica

Finalmente approvato il regolamento sugli standard energetici in edilizia

di Giacomo Di Nora
(Rinnovabili.it)


Regolamento sugli standard energetici in edilizia

Un altro fondamentale tassello si aggiunge alla legislazione sull’efficienza energetica italiana. Dopo il parere di Marzo del Consiglio dei Ministri, dopo oltre tre mesi di attesa è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPR 59/2009, riportante il Regolamento che definisce criteri generali, metodologie di calcolo e requisiti minimi per le prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti termici.


Tale Decreto, che entrerà in vigore il 25 giugno 2009, riguarda sia l’edilizia pubblica che privata e si applica anche nel caso delle ristrutturazioni di edifici esistenti; in merito alle metodologie di calcolo vengono adottate le norme della serie UNI/TS 11300 e loro successive modificazioni. Il Decreto definisce norme precise da adottare in sede progettuale per la determinazione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi).

Introduce, per la prima volta, anche i valori massimi ammissibili della prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell’involucro edilizio (Epe, invol), per nuove costruzioni e ristrutturazioni di edifici residenziali di cui alla classe E1, che deve risultare inferiore ai seguenti limiti:
1) 40 kWh/m2 anno nelle zone climatiche A e B;
2) 30 kWh/m2 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F;

Per tutti gli altri edifici ai seguenti valori:
1) 14 kWh/m3 anno nelle zone climatiche A e B;
2) 10 kWh/m3 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F.

Nei casi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria impone una valutazione sul possibile utilizzo di sistemi schermanti o filtranti per le superfici vetrate ai fini di contenere l’oscillazione termica estiva negli ambienti; inoltre viene prevista la verifica della massa superficiale o della trasmittanza termica periodica delle pareti verticali.

Il DPR impone che tutti i calcoli e le verifiche necessarie siano riportati in una specifica relazione da inserire nel progetto per attestare la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici; inoltre prevede che il proprietario dell’edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti insieme alla denuncia dell’inizio dei lavori relativi alle opere di cui agli articoli 25 e 26 della legge 10/1991.

In GU il DPR 59/2009

Nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici o sostituzione di generatori di calore, si deve procedere al calcolo del rendimento globale medio stagionale dell’impianto termico e alla verifica che lo stesso risulti superiore ad un determinato valore limite. Nel caso poi di installazioni di potenze ≥ 100 kW, il DPR richiede l’obbligo di allegare alla relazione tecnica una diagnosi energetica dell’edificio e dell’impianto nella quale si possano individuare gli interventi di riduzione della spesa energetica, i relativi tempi di ritorno degli investimenti, e i possibili miglioramenti di classe dell’edificio nel sistema di certificazione energetica in vigore, e sulla base della quale sono state determinate le scelte impiantistiche che si vanno a realizzare.

La nuova normativa si apre anche ad altri metodi di calcolo dei rendimenti energetici, purché i risultati raggiunti siano equivalenti o addirittura conservativi in relazione ai seguenti parametri:

 

  • lo scambio termico per trasmissione tra l’ambiente climatizzato e l’ambiente esterno;
  • lo scambio termico per ventilazione (naturale e meccanica);
  • lo scambio termico per trasmissione e ventilazione tra zone adiacenti a temperatura diversa;
  • gli apporti termici interni;
  • gli apporti termici solari;
  • l’accumulo del calore nella massa dell’edificio;
  • l’eventuale controllo dell’umidità negli ambienti climatizzati;
  • le modalità di emissione del calore negli impianti termici e le corrispondenti perdite di energia;
  • le modalità di distribuzione del calore negli impianti termici e le corrispondenti perdite di energia;
  • le modalità di accumulo del calore negli impianti termici e le corrispondenti perdite di energia;
  • le modalità di generazione del calore e le corrispondenti perdite di energia;
  • l’effetto di eventuali sistemi impiantistici per l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia;
  • per gli edifici di nuova costruzione del settore terziario con volumetria maggiore di 10.000 mc, l’influenza dei fenomeni dinamici, attraverso l’uso di opportuni modelli di simulazione, salvo che si possa dimostrare la scarsa rilevanza di tali fenomeni nel caso specifico.

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Tags : Efficienza energetica, prestazioni energetiche, impianti termici, climatizzazione invernale
Le Dieci cose da sapere sul piano casa: prime indicazioni PDF Stampa E-mail
 
06-04-2009 08:00
Pagina vista 1953

Le Dieci cose da sapere per allargare la propria abitazione.

In attesa del decreto definitivo, delle norme di attuazione e dei regolamenti regionali, vi presentiamo alcue prime indicazioni sul piano casa varato dal Governo Italiano.

                                                                  Active Image

Come già anticipato nei giorni scorsi, il piano casa apre scenari e possibilità estremamente interessanti per chi ha una casa, magari in campagna, in montagna o semplicamente fuori porta. Oppure ha una casa in una zona fuori il centro storico o non in un condominio ed ha deciso di valutare la possibilità di una restrutturazione.

Ebbene, con il nuovo decreto del Governo Italiano è possibile ricostruire casa fino al 35% in più.

1) Che cosa prevede l’intesa?
L’accordo prevede «l’aumento del 20% delle cubature per edifici residenziali uni-bifamiliari, comunque non superiori a mille metri cubi, per un incremento massimo di 200 metri cubi», ma sono «fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica». Ad esempio, una casa di 300 mq e un’altezza di 3 metri (pari a 900 mq) potrà essere ampliata di 180 metri cubi (ad esempio 60 mq per 3 metri).

2) Sono proprietario di una casa mono/bifamiliare. Che cosa posso fare?
Per capire se la vostra casa ha i requisiti per approfittare del premio di cubatura, bisogna ricordare che sono esclusi «i centri storici, le aree di inedificabilità e gli edifici abusivi», nonché «le aree di pregio ambientale o sotto il vincolo dei beni culturali». Questo non esclude che il vostro edificio abbia o no ulteriori vincoli (paesaggistico, architettorico, archeologico), se l’intervento non crei problemi di tipo strutturale o estetico, come prevede il Codice civile, agli articoli 1120 e 1122 e soprattutto bisogna verificare se l’eventuale ampliamento pregiudichi la sicurezza statica dell’edificio. L’articolo 1127 del Codice civile vieta infatti la sopraelevazione «se le condizioni statiche dell’edificio non la consentono». Per l’eventuale allargamento ad altre tipologie di immobile (palazzine, ecc.) bisognerà attendere le leggi regionali.

3) A chi mi devo rivolgere?
Per una valutazione complessiva dell’intervento e dei requisiti è opportuno rivolgersi a un esperto (ingegnere, architetto, o una società di consulenza) che valuti l’effettiva sussistenza di tutti i requisiti.

4) Di quali documenti ho bisogno per iniziare i lavori?
Una volta verificata la presenza di tutti i requisiti necessari, bisognerà aspettare che la propria regione si doti di una legge apposita (molte l’hanno già fatto, altre hanno tre mesi di tempo dalla prossima settimana). A quel punto per iniziare i lavori è sufficiente presentare all’Ufficio tecnico del Comune la «Dia», Denuncia di inizio attività e aspettare 30 giorni. Il documento deve essere presentato da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra, perito ecc.) e deve contenere in allegato il disegno del progetto e dei lavori. Sarà il tecnico a dichiarare, sotto la sua responsabilità, che i lavori di ampliamento siano conformi alle normative edilizio-urbanistiche nazionali e regionali e dei regolamenti edilizi che variano da Comune a Comune. Il governo entro la prossima settimana, varerà anche un decreto legge concordato con le regioni con l’obiettivo di «semplificare alcune procedure di competenza esclusiva dello Stato».





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Tags : Piano Casa, allargare casa, pannelli fotovoltaici, pannelli solari, Governo Italiano
Bagno Sara: risparmio energetico al servizio del turismo PDF Stampa E-mail
 
02-04-2009 13:56
Pagina vista 633

BAGNO SARA srl
Via Lungomare di Levante, 152
54100 Ronchi (MS)

Con grande interesse vi presentiamo il Bagno Sara, il primo stabilimento balneare interamente alimentato da fonti rinnovabili.
L'intervento, realizzato da Energy Sun Italia, è stato fortemente voluto dai proprietari che hanno visto nel fotovoltaico la possibilità di abbatere i costi di gestione durante la stagione estiva e contenere quelli invernali.

A dare battesimo al primo stabilimento eco-sostemibile d'Italia, un grande evento al quale hanno partecipato personalità delle amministrazioni pubbliche interessate, personaggi dello spettacolo e numerosi giornalisti.

Noi di NRGLab siamo stati invitati da Marco Ciampi di Energy Sun Italia a testimoniare una collaborazione su scala nazionale tra mondo dell'imprenditoria e l'informazione ambientalista.

Per ulteriori informazioni invitiamo a scaricare la brouchure





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Tags : incentivi fotovoltaico, impianti fotovoltaici, stabilimento balneare fotovoltaico, rinnovabili stabilimento
Premio Condomini Solari nella capitale, un’iniziativa della Regione Lazio e dell’Agenzia RomaEnergia PDF Stampa E-mail
 
28-07-2008 09:16
Pagina vista 1174

regione_lazio.jpgVerrà premiato un grande condominio che è disponibile a realizzare interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. Le domande a partire dal 1° ottobre.

La Regione Lazio (Assessorato all'Ambiente), in collaborazione l’Agenzia RomaEnergia, ha istituito il Premio Condomini Solari, un’iniziativa che ha l’obiettivo di selezionare un condominio del Comune di Roma con alti consumi energetici che sarà oggetto di una attenta diagnosi e di un conseguente progetto di riqualificazione energetica, al fine di ottenere una consistente riduzione delle bollette di energia termica ed elettrica, migliori condizioni di comfort per gli utenti e benefici ambientali per la collettività. Verrà dunque premiato un grande condominio (almeno 50 alloggi anche distribuiti su più unità edilizie) che è disponibile a realizzare interventi significativi, non solo in funzione del risparmio energetico ottenuto, ma anche per costituire un modello per altri casi simili (vedi scheda allegata).

Il Premio Condomini Solari è un progetto pilota articolato in diverse fasi (selezione del Condominio vincitore, analisi e valutazioni del Condominio, fattibilità tecnico-finanziaria delle soluzioni progettuali, disseminazione e comunicazione dei risultati) della durata di un anno, attuato dalla Regione Lazio ai sensi della D.G.R. 686/06 ha anche lo scopo di sensibilizzare i condomini a realizzare, con costi aggiuntivi contenuti, quelle misure di risparmio energetico e di utilizzo delle fonti rinnovabili non ancora inserite regolarmente nei normali interventi di manutenzione e ristrutturazione.

Le domande dei condomini candidati al premio dovranno essere inoltrate a partire dal 1 ottobre 2008 per 45 giorni consecutivi. La Commissione esaminatrice nominerà il Condominio vincitore entro 15 giorni dal termine di chiusura della presentazione delle domande.
I Condomini possono candidarsi attraverso il loro rappresentante legale, l’Amministratore. Per questo motivo il Premio verrà divulgato, oltre che attraverso i siti web della Regione Lazio, Sviluppo Lazio, Comune di Roma, RomaEnergia, anche attraverso le Associazioni degli Amministratori di Condominio (ANACI, ANAMMI, UNAI). Altra modalità di diffusione saranno gli Uffici Relazione con il Pubblico e gli uffici tecnici dei Municipi.

"Questa iniziativa si inserisce in un percorso per l'efficienza energetica e le rinnovabili che come Assessorato regionale all'Ambiente abbiamo iniziato da tempo”, ha detto l’Assessore Filiberto Zaratti. “L'anno scorso abbiamo promosso l'installazione del solare termico e l'utilizzo degli elettrodomestici efficienti – prosegue Zaratti - mentre all'inizio del 2008 abbiamo semplificato l'installazione degli impianti solari, fotovoltaici e termici, con l'abolizione della Dichiarazione di inizio attività (Dia) per i sistemi domestici. Nei prossimi mesi attiveremo un fondo di rotazione triennale, per 15 milioni di euro, che sarà di supporto a cittadini e imprese che voglio utilizzare le rinnovabili, mentre sono in dirittura d'arrivo gli incentivi per le caldaie ad alta efficienza, per un milione di euro".

[Scheda Premio Condomini Solari (pdf)]





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Tags : Condominio fotovoltaico, condominio solare, incentivi condominio roma, regione lazio condomini
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