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Fotovoltaico
Benefici Economici di un Impianto Fotovoltaico PDF Stampa E-mail
 
19-01-2010 10:48
Pagina vista 174

Benefici Economici di un Impianto Fotovoltaico

 ing. Rosa Pennacchio
(Studio Pianese & Associati srl)

 

Il proprietario di un impianto fotovoltaico al quale sia stato concesso l' incentivo in conto energia ha la possibilità di recuperare il capitale speso per la realizzazione dell' impianto durante gli anni di funzionamento dello stesso.

In particolare il beneficio economico per un impianto con potenza inferiore ai 200 kWp connesso alla rete con il servizio di "Scambio sul posto" è costituito da due componenti: 
  • l' incentivo statale erogato per venti anni dal GSE, in base a tutta l' energia prodotta dall' impianto; 
  • il risparmio sulla bolletta elettrica, in base alla quota di energia prodotta dall' impianto che riesca a coprire l' energia consumata dalle proprie utenze (secondo quanto previsto dal Servizio di Scambio sul Posto). 

 




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Pubblicato in : Energie rinnovabili, Fotovoltaico
Tags : Studio Pianese & Associati srl, Scambio sul Posto, Fiscalitą Conto Energia. Fiscalitą Scambio Sul Posto, TISP
Dalla Canadian Solar moduli solari da record PDF Stampa E-mail
 
06-11-2009 10:58
Pagina vista 687

impianto_integrato.jpg (Rinnovabili.it)

Efficienza record per due nuove tipologie di modul PV grazie alla nuova tecnologia ESE, presentata dalla Canadian Solar in occasione di Solar Power International 2009 La Canadian Solar in occasione di Solar Power International 2009, manifestazione svoltasi nella città californiana di Anaheim, ha presentato due serie di innovativi moduli fotovoltaici che hanno raggiunto importanti record dei valori PTC, vale a dire PVUsa Test condition (irraggiamento di 1000 W/mq, temperatura della cella di 45°C e velocità del vento di 1 m/s) i cui test sono obbligatori in California. Un valore PV più elevato indica una maggiore produzione di energia per watt installato, che vale ai cittadini una quota maggiore in termini di agevolazioni finanziarie.
I modelli High Performance, sono proposti nelle versioni da 190 e 250 Watt e sono già disponibili sul mercato.
“Canadian Solar contribuisce ad ampliare il settore fotovoltaico grazie al suo costante impegno in ricerca e sviluppo. I record di efficienza PTC dei moduli High Performance CS confermano i progressi che abbiamo compiuto nei confronti di prodotti di alta qualità che garantiscono affidabilità a lungo termine nei progetti fotovoltaici di tutto il mondo. La tecnologia Enhanced Selective Emitter (ESE) rappresenta una rivoluzione in termini di funzionalità e di valore aggiunto per i clienti.
Grazie alla nuova tecnologia ESE la Canadian Solar si sta mettendo in linea con l’obiettivo di migliorare la performance delle celle in silicio monocristallino fino al 18,5% e fino al 17% per quelle al silicio policristallino, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra sfruttando fonti energetiche rinnovabili nel pieno rispetto delle nuove normative in materia di salvaguardia ambientale.





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Pubblicato in : Energie rinnovabili, Fotovoltaico
Tags : fotovoltaico, energia solare, agevolazioni finanziarie
UE/approvato Il POR della Regione Lazio. Fondi per 743 MLN PDF Stampa E-mail
 
30-10-2009 15:12
Pagina vista 280

Roma, 24 ottobre 2009 (Apcom) - Sono in arrivo nuove risorse economiche per la Regione Lazio da investire in settori importanti come la tutela e la valorizzazione dei beni ambientali, le energia alternative, la ricerca e la creazione di nuove infrastrutture: la Commissione Europea ha infatti dato il via libera al Por (Programma operativo regionale) del Lazio, il documento che pianifica l'utilizzo dei finanziamenti europei per gli anni 2007-13. Un totale di 743.512.676 euro, di cui 371.756.338 euro cofinanziati dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale).

Alla 'Ricerca, l'innovazione e il rafforzamento della base produttiva', sono destinati 255 mln di euro. In questo ambito si punta a rafforzare le capacità innovative delle piccole e medie imprese (114 mln), promuovere un sistema produttivo rispettoso dell'ambiente (35 mln), migliorare il collegamento tra ricerca e tessuto imprenditoriale regionale (105 mln). Saranno attivati, inoltre, fondi di garanzia regionali per favorire l'accesso al credito delle PMI. immagine_fotovoltaico_1.jpg

Per 'Ambiente e prevenzione dei rischi' si potrà contare su un finanziamento di 189 mln di euro. Parte di questi, circa 74 mln, saranno utilizzati per la promozione dell'efficienza energetica e della produzioni di energie rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, uso di biomasse, produzione di biocarburanti). Per i progetti di prevenzione dei rischi ambientali e bonifica dei siti inquinati saranno disponibili 58 mln e per la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e artistico, infine, si potrà attingere da un capitolo di 56 mln di euro.

L'altra parte delle risorse comunitarie è finalizzata ai progetti per la mobilità ecosostenibile e il potenziamento delle infrastrutture regionali, per una cifra di 272 mln di euro di cui 241 mln, saranno utilizzati per il miglioramento della qualità e dell'efficienza del trasporto pubblico locale, il potenziamento della rete infrastrutturale e dei nodi di scambio. Tra gli investimenti è previsto anche un programma di incentivazione all'uso di trasporti urbani puliti (15 mln).

"Si apre un nuovo capitolo per la programmazione economica del Lazio - ha dichiarato Luigi Nieri, assessore regionale al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione - ora avremo nuove risorse per l'ambiente, le infrastrutture, la ricerca e le energie alternative da investire in tutte le province della regione. Siamo tra le prime regioni italiane ad avviare il piano di investimenti nel pieno rispetto dei tempi, sintomo di una rinnovata capacità organizzativa e gestionale. Lo scorso programma 2000-2006 fu approvato solo nel 2001".

"Il nuovo programma di investimenti abbandona le vecchie logiche di distribuzione a pioggia delle risorse e la parcellizzazione dei contributi europei in piccoli progetti. Al suo posto - ha concluso Nieri - abbiamo voluto introdurre un nuovo criterio che prima individua i macro obiettivi e in base a questi stabilisce l'assegnazione dei finanziamenti".





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Tags : risparmio energetico, fotovoltaico, finanziamenti fotovoltaico, fondi europei fotovoltaico
Il fotovoltaico č «agricoltura» PDF Stampa E-mail
 
11-09-2009 11:24
Pagina vista 988

   

logo_sole24ore.gifIl fotovoltaico è «agricoltura»
17 agosto 2009

di Gian Paolo Tosoni

La produzione di energia elettrica da parte delle imprese agricole è attività connessa ai sensi dell'articolo 2135 del Codice civile. E come tale richiede il rispetto del cosiddetto "principio della prevalenza".

In sostanza l'attività fotovoltaica per il legislatore e l'amministrazione finanziaria è sostanzialmente analoga, ad esempio, alla produzione del vino con uve che devono essere ottenute prevalentemente dal proprio vigneto.

L'agenzia delle Entrate è così intervenuta con la circolare n. 32/E del 6 luglio 2009 per indicare quali siano i criteri da seguire per determinare la prevalenza dei prodotti propri ottenuti dall'azienda agricola in confronto a quelli acquistati presso terzi e utilizzati per la produzione di energia.

Come è noto l'articolo 1, comma 423, della legge n. 266/05 e successive modifiche, dispone fra l'altro che la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche, effettuate dagli imprenditori agricoli, costituisce attività connessa ai sensi dell'articolo 2135 del Codice civile e rientra nel reddito agrario.

La norma prevede quattro tipologie di energia da fonti rinnovabili che si possono ottenere in agricoltura e più precisamente: energia elettrica, calorica, carburanti e prodotti chimici.

L'energia elettrica e calorica possono essere ottenute da risorse agroforestali oppure fotovoltaiche; le produzioni agricola e zootecnica necessarie sia per la fabbricazione di energia elettrica e calorica, ma anche per il biodiesel e per i prodotti chimici devono essere ottenute prevalentemente dall'azienda agricola.

Non rientra nel settore agricolo la produzione di energia da fonti eoliche e nemmeno da risorse idriche e cioè mediante lo sfruttamento di salti d'acqua.

La citata circolare n. 32/E delle Entrate ricorda che la produzione di energia rientra in agricoltura a condizione che l'impresa agricola produca direttamente più del 50% delle risorse agroforestali necessarie per la produzione del biogas il quale a sua volta alimenta l'impianto di produzione di energia elettrica. Relativamente agli impianti fotovoltaici fissa una superficie minima di terreno coltivato pari ad un ettaro per ogni 10 kW di energia prodotta, fatta salva la franchigia di 200 kW la cui produzione è agricola in ogni caso (si veda l'apposito articolo in questa pagina).

Con riferimento alla produzione di energia elettrica con risorse agroforestali (foraggi, cereali, residui zootecnici eccetera) l'Agenzia non chiarisce se la natura delle biomasse come indicata nella circolare, debba riguardare l'intera produzione (di cui almeno il 51% prodotto e il 49% acquistato), oppure fatta salva la produzione del 51% di biomasse di provenienza agricola, l'altro 49% possa essere rappresentato ad esempio da rifiuti organici urbani. Riteniamo che il comma 423, articolo 1, della legge n. 266/05, non consideri espressamente questa fattispecie la quale però potrebbe essere consentita, anche in via interpretativa, in modo ufficiale dall'agenzia delle Entrate.





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Tags : Sole 24 Ore fotovoltaico, fotovoltaico agricoltura, fonti rinnovabili agricoltura
Scambio sul posto: avviata la pubblicazione dei contributi in conto scambio del primo trimestre PDF Stampa E-mail
 
01-09-2009 08:54
Pagina vista 316

logohome.gifNei primi sei mesi del 2009 il GSE ha accettato circa 37.000 istanze di scambio sul posto per una potenza convenzionata complessiva pari a circa 200 MW.

Con riferimento a tali istanze il Gse, secondo le disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha già erogato un anticipo del contributo (pari a 50 Euro per ogni kW installato) per un ammontare complessivo pari a circa 10 milioni di Euro.

Entro il mese di ottobre verrà riconosciuto un analogo anticipo a favore degli utenti dello scambio le cui istanze saranno attivate nel periodo luglio – settembre 2009. Al riguardo si ricorda a tutti gli utenti dello scambio che, secondo quanto previsto dalle disposizioni della Autorità, gli importi erogati per l’accettazione dell’istanza, pari a 50 Euro per ogni kW di potenza installata, rappresentano una anticipazione dei contributi che saranno man mano maturati dagli utenti nel corso dell’anno.

A seguito del buon esito delle operazioni di attivazione delle convenzioni il GSE ha altresì completato la procedura per il calcolo del contributo in conto scambio e, sulla base delle misure dell’energia elettrica immessa e prelevata comunicate dai gestori di rete e delle informazioni commerciali fornite dalle imprese di vendita, ha avviato la pubblicazione sul portale informatico scambio sul posto dei corrispettivi trimestrali di acconto maturati nel PRIMO TRIMESTRE 2009.

Si specifica agli utenti dello scambio che nella notifica della pubblicazione del contributo trimestrale  verranno evidenziati: il codice identificato della convenzione di scambio sul posto; il saldo maturato dall’utente al netto del recupero dell’anticipo del contributo erogato per l’attivazione della convenzione (pari a 50 euro per ogni kW di potenza installata);

i passaggi operativi per la fatturazione da parte dell’utente dello scambio, laddove prevista, e le indicazioni circa l’effettuazione del pagamento che sarà comunque eseguito dal GSE solo nel caso in cui il saldo netto maturato dall’utente risulti superiore alla soglia di 100 Euro di valore imponibile (per maggiori informazioni si rimanda a quanto già pubblicato nelle Disposizioni Tecniche di Funzionamento).

Si segnala infine che nella quasi totalità dei casi finora elaborati l’anticipo del contributo già erogato dal GSE in fase di accettazione dell’istanza di scambio sul posto è risultato superiore al contributo maturato dagli utenti per il PRIMO TIRMESTRE 2009.  

 





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Tags : Scambio sul posto, incentivi GSE fotovotlaico, cessione corrente ENEL, vendita corrente ENEL, energia fotovoltaica
Apertura Officina Elettrica per impianti >20 KWp PDF Stampa E-mail
 
02-06-2009 08:58
Pagina vista 4104

Affrontiamo una questione spinosa e talvolta tascurata dagli operatori energetici di mercato. Si tratta dell'Officina Elettrica.  Secondo quando previsto dal D. Lgs 504/1995 – Titolo II, tutti gli impianti per la produzione di energia elettrica devono essere soggetti alla dichiarazione presso l'Ufficio Tecnico di Finanza dell'apertura dell'Officina Elettrica.

Si richiede al cliente interessato di recarsi quanto prima all’ufficio UTF di zona per chiedere la modulistica per la presentazione della Denuncia di Officina Elettrica, capire le procedure e i costi e, per la gestione stessa dell’officina, fare affidamento ad un proprio commercialista.

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E’ possibile reperire i recapiti dell’UTF di zona sul seguente sito internet:
http://www.agenziadogane.it

L’OFFICINA ELETTRICA

Per impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 kW scatta l’obbligo di DENUNCIA DI OFFICINA ELETTRICA (D. Lgs 504/1995 – Titolo II). Nel caso di impianti localizzati in territori montani l'obbligo di officina elettrica scatta al di sopra dei 30 kW anziché al di sopra dei 20 kW (art. 60 comma2 lett. B legge 342/2000).

Chiunque intenda esercitare un’officina di produzione di energia elettrica deve farne denuncia all’ufficio tecnico di finanza competente per territorio che, eseguita la verifica degli impianti, rilascia la licenza di esercizio, soggetta al pagamento di un diritto annuale.


Per impianti soggetti all’obbligo di denuncia di officina elettrica i contatori di energia devono essere ad uso fiscale, cioè:


- devono essere accompagnati da certificato ad uso UTF rilasciato, a seguito di adeguate verifiche di laboratorio effettuate da laboratorio autorizzato;

- devono essere, una volta installati a cura dell’installatore del cliente,
verificabili, tarabili e sigillabili sul posto, sempre a cura di un laboratorio autorizzato e alla presenza del cliente e di un tecnico UTF;

Le verifiche e prove sul posto devono essere eseguite ad impianto funzionante e devono essere ripetute ogni 3 anni per contatori di tipo statico ed ogni 5 anni per contatori ad induzione.

L’esecuzione delle operazioni sopra indicate sono attestate dal rilascio da parte del laboratorio autorizzato di un ulteriore certificato di prova e suggelamento e da parte del tecnico UTF di un verbale di verifica.Su tutti i certificati ad uso UTF deve  essere apposta una marca da bollo da 16,42 (può essere acquistata in tabaccheria ed apposta anche dal cliente stesso).

I contatori fiscali che devono essere installati nel caso di officina elettrica sono teoricamente due: contatore a valle dell'inverter per la contabilizzazione dell'energia totale prodotta dall'impianto (denominato M2) e il contatore di cessione dell'energia alla rete elettrica (denominato M1).


In realtà a seconda dell’UTF di zona è possibile che il contatore di cessione (M1) se posato da gestore locale della rete non venga né tarato né sigillato, ed UTF consideri come garante lo stesso gestore locale della rete. In questi casi il contatore di cessione non deve essere neppure accompagnato da certificato UTF (questi sono però casi particolari da verificare di volta in volta).

L’apertura di officina elettrica comporta, oltre al pagamento del diritto annuale, obblighi fiscali dichiarativi e di versamento (
Addizionale provinciale sui consumi di energia elettrica). L’ energia prodotta da fonti rinnovabili non è sottoposta ad imposta erariale sui consumi (legge 133/99 e legge 338/00), ma solo ad addizionale provinciale (aliquota pari a 0,01136 euro/kwh) pagata solo sull’energia consumata.


Il produttore di energia elettrica che opera in regime di cessione non è invece tenuto a pagare l’
imposta erariale e nemmeno l’addizionale provinciale sull’energia prodotta. L’energia ceduta viene invece pagata ad es. dal gestore locale della rete cui è collegato l’impianto (se ad esso si fa domanda di ritiro di energia prodotta – si veda l’informativa sul ritiro energia), e risulta pertanto venduta.


I proventi della vendita di energia sono soggetti al pagamento delle imposte dirette come ricavo
: IRAP (imposta regionale su attività produttiva), IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) ovvero IRES (imposta sul reddito di società o ente commerciale).

Per quanto riguarda l’
incentivo sull’energia elettrica prodotta erogato dal GSE anch’esso è soggetto al pagamento delle imposte dirette (IRAP, IRPEF e IRES) però come contributo in conto esercizio. Si consiglia il cliente di verificare personalmente con il proprio commercialista gli aspetti fiscali sopra descritti.





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Tags : officina elettrica, denuncia officina elettrica, ufficio tecnico di finanza, finanza officina, officina fotovoltaico,
Reale producibilitą degli impianti fotovoltaici PDF Stampa E-mail
 
07-04-2009 11:25
Pagina vista 2124

Quanto produce un impianto Fotovoltaico?

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Quanto produce in Italia un impianto fotovoltaico? Ma soprattutto, quanto hanno prodotto quelli già installati e che beneficiano degli incentivi del Conto Energia?

Ebbene, inutile sottolineare il fatto che ormai il fotovoltaico è una realtà n Italia. Superate le prime diffidenze di carattere burocratico, tecnologico e culturale, la produzione di energia solare da conversione fotovoltaica è letteralmente esplosa.

Noi di NRGLab, grazie alla vasta rete di partnership e collaborazoni sul territorio italiano siamo riusciti a fare una stima della reale produttività degli impianti installati con il Conto Enegia.

Premesso che vanno fatte le considerazione del caso, e considerando un largo margine di verifica, abbiamo, con piacere assunto dati davvero incoraggianti.


Quale è la reale producibilità?


Su un campione di circa 40 impianti dei quali abbiamo avuto la trascrizione dei dati è stata verificata una produttività superiore del 10% circa sulle stime effettuate con (PVSOL).

40 impianti fotovoltaici per una potenza installati di circa 300 KWp in condizioni standard. 
Nei prossimi giorni pubblicheremo su NRGLab una tabella con i confronti tra impianti secondo inclinazione ed esposizione, nonchè posizionamento geografico.

 





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Tags : produttivitą fotovoltaico, produttivitą poli-cristallino, pannelli fotovoltaici, impianti fotovoltaici
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