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"Accendere una lampadine è più facile che spegnerla!"

 
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WIMAX: con Linkem energia pulita per la rete
 
09-03-2010 14:59
Pagina vista 27

WiMAX.

Linkem: Telefonia, Internet e Mobile ed impatto zero per l'ambiente.
Il futuro della comunicazione è ecologica.

Da tempo NRGLab segue con grandissimo interesse lo sviluppo del WiMAX, una tecnologia che consente di comunicare senza fili. L’innovativo sistema di connessione WiMAX consente ad uffici, cittadini ed imprese la navigazione in rete ad alta velocità e la possibilità di effettuare chiamate.  


La tecnologia WiMAX consente la connessione ad Internet senza fili in aree geografiche molto ampie e difficilmente raggiungibili dalle infrastrutture tradizionali, quali cavi e fibre ottiche.  Questa caratteristica rende il WiMAX uno strumento efficace per ridurre il digital divide nazionale fornendo servizi Internet e voce a banda larga.

Tra le società che stanno investendo di più in questo settore segnaliamo Linkem, società di telecomunicazioni che eroga servizi per la connettività alla rete attraverso sistemi senza fili (WiMAX e Wi-Fi). 

Tutti i segnali ci fanno pensare che il futuro delle comunicazioni è nella connettività senza fili. Per questo motivo NRGLab, nei prossimi giorni vi terrà al corrente delle evoluzioni del mercato, pubblicando anche statistiche e prezzi delle varie offerte disponibili.

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Di seguito riportiamo un estratto del comunicato stampo pubblicato da Linkem nel quale il prof. Maurizio Caciotta, responsabile per il Dipartimento di Ingegneria Elettronica della Convenzione Quadro di Roma Tre ha dichiarato che:

“l’obiettivo di ridurre i consumi elettrici utilizzando fonti alternative, oltre ad avere un impatto sul risparmio energetico, riduce gli impatti della non-qualità della distribuzione di energia elettrica delle reti urbane dalla qualità dei servizi per le telecomunicazioni”.

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Comunicato stampa Linkem





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Pubblicato in : Le notizie, Italia - Energia
Tags : Linkem WiMax, Internet Linkem, Linkem telefono, WiMax, Internet senza fili
Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 - Valutazione dell'impatto potenziale dei programmi operativi
 
24-02-2010 07:08
Pagina vista 30

Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 - Valutazione dell'impatto potenziale dei programmi operativi FESR
sulla riduzione delle emissioni di gas serra

Il rapporto contiene una stima dell'impatto, in termini di potenziale riduzione delle emissioni totali di gas serra, degli interventi cofinanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito del Quadro Strategico Nazionale (QSN), nei settori dell’energia, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili ed al risparmio energetico, ai trasporti e alla gestione dei rifiuti.

Un primo capitolo è dedicato all’illustrazione del Quadro Strategico Nazionale, approvato nel luglio 2007 con investimenti di circa 60 miliardi di euro per il periodo 2007-2013. In particolare, l’attenzione si ferma sui finanziamenti relativi ai settori fonti rinnovabili, risparmio energetico, rifiuti e mobilità, che ammontano a circa 13 miliardi di euro di cui 6,6 per i POR delle regioni dell’obiettivo Convergenza, 2,3 per i Piano Operativi delle regioni ad obiettivo Competitività, 1,5 per i POIN Energia e 2,7 per i PON “Reti e mobilità”.

Segue una dettagliata esposizione dei piani di intervento. Per effettuare le stime è stata messa a punto una metodologia con tre differenti scenari di emissione; il primo, detto scenario di riferimento o Business As Usual, è caratterizzato dall’assenza di nuove politiche specifiche, il secondo tiene in considerazione gli interventi programmati dalle politiche nazionali ordinarie, il terzo considera le politiche aggiuntive regionali delineate attraverso gli interventi previsti nei PO FESR 2007-2013. Complessivamente, gli interventi previsti dai Programmi Operativi FESR del QSN 2007-2013 consentono di evitare, al 2020, l’emissione di circa 10 Mt CO2 eq. Annui, in particolare circa 6,7 Mt CO2 eq. per le fonti rinnovabili, 1,3 Mt CO2 eq. per il risparmio energetico, 0,6 Mt CO2 eq. per i rifiuti e 1,4 Mt CO2 eq. per i trasporti.

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Pubblicato in : Energie rinnovabili, Leggi e Regolamenti
Tags : Quadro Strategico Nazionale, ENEA Portici, Fonti Rinnovabili, Finanziamenti Fotovoltaico, Fotovoltaico Regione Campania, Regione Campania Rinnovabili
Nuovo Conto Energia: le osservazioni di APER in merito ai tagli previsti
 
09-02-2010 07:52
Pagina vista 53

 

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PRIMI COMMENTI APER SULLO SCHEMA DI DECRETO PER LE NUOVE TARIFFE IN CONTO ENERGIA A SOSTEGNO DEL SETTORE FOTOVOLTAICO

DECURTAZIONE ANNUALE DELLA TARIFFA DEL 4% NEL 2012 E 2013.

Il decremento annuo previsto del 6% è ritenuto troppo alto. La ridefinizione delle tariffe ha tenuto ampiamente conto  del forte calo del prezzo dei moduli fotovoltaici nell’anno 2009 determinato oltre che dalla generale crisi economica da un sostanziale aumento di taglia degli impianti di produzione di una ottimizzazione della tecnologia del silicio e non essendo prevedibile nel medio termine un sostanziale  cambiamento dei  prezzi in cui i margini  sono  attualmente depressi dalleccesso di offerta, si   ritiene  che  un price cap del 4% possa adeguatamente rappresentare le dinamiche di mercato attese.

Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria di NRGLab oppure ad APER - Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili  




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Pubblicato in : Le notizie, Italia - Energia
Tags : Aper, fotovoltaico, energie rinnovabili, conto energia 2010, incentivi fotovoltaico
Energy Blot 2010 - NRGLab per la seconda volta media partner
 
29-01-2010 12:00
Pagina vista 78

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EnergyBlot è una manifestazione che si focalizza sul grande tema delle energie, presentando ai visitatori i sistemi, le tecniche, le opportunità legate all’utilizzo di fonti energetiche alternative e rinnovabili.

La manifestazione si inserisce nell’attuale panorama che vede un crescente  interesse verso le tematiche energetiche, contribuendo a  promuovere il comparto produttivo e favorendo al contempo la conoscenza delle potenzialità di un sistema sostenibile (risparmio e riduzione inquinamento).

Tra i protagonisti, la Regione Piemonte che, con “Uniamo le energie”, continua la sfida per raggiungere gli obiettivi dettati dalle politiche europee, da raggiungere entro il 2020:

  • ridurre i consumi di energia primaria del 20%,
  • abbattere il livello dei gas serra del 20% rispetto al 1990
  • coprire almeno il 20% del fabbisogno mediante l’uso di fonti rinnovabili.

Attraverso il percorso proposto e in collaborazione con importanti partner istituzionali verranno fornite informazioni, riferimenti, esempi, fonti utili per comprendere i molteplici aspetti dell’energia e il suo utilizzo consapevole, nuova frontiera per ogni cittadino.

Temi centrali dell’evento saranno le energie alternative, il recupero di materia e, in generale, i modelli comportamentali sostenibili presentati attraverso un’esposizione delle imprese di settore affiancata da una serie di convegni e seminari. Obiettivo non è solo quello di proporre uno showroom aggiornato sulle proposte tecnologiche più innovative del settore, ma anche attività collaterali coerenti ad un più ampio progetto di divulgazione della cultura del risparmio energetico.

Intendiamo far diventare EnergyBlot una manifestazione fieristica annuale di richiamo extraregionale e di interesse nazionale per contenuti, quantità e qualità degli espositori e livello dei convegni.

 

Alessia De Rubeis
Ufficio Stampa
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Uff.  0131/231044





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Pubblicato in : Le notizie, Piemonte - Energia
Tags : Energy Blot 2010, nrglab energy blot 2010, Fiera vercellese, regine piemonte
Benefici Economici di un Impianto Fotovoltaico
 
19-01-2010 10:48
Pagina vista 175

Benefici Economici di un Impianto Fotovoltaico

 ing. Rosa Pennacchio
(Studio Pianese & Associati srl)

 

Il proprietario di un impianto fotovoltaico al quale sia stato concesso l' incentivo in conto energia ha la possibilità di recuperare il capitale speso per la realizzazione dell' impianto durante gli anni di funzionamento dello stesso.

In particolare il beneficio economico per un impianto con potenza inferiore ai 200 kWp connesso alla rete con il servizio di "Scambio sul posto" è costituito da due componenti: 
  • l' incentivo statale erogato per venti anni dal GSE, in base a tutta l' energia prodotta dall' impianto; 
  • il risparmio sulla bolletta elettrica, in base alla quota di energia prodotta dall' impianto che riesca a coprire l' energia consumata dalle proprie utenze (secondo quanto previsto dal Servizio di Scambio sul Posto). 

 




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Pubblicato in : Energie rinnovabili, Fotovoltaico
Tags : Studio Pianese & Associati srl, Scambio sul Posto, Fiscalitā Conto Energia. Fiscalitā Scambio Sul Posto, TISP
Fotovoltaico: accordo tra Enel, Sharp e Stm per fabbrica pannelli
 
05-01-2010 08:33
Pagina vista 125

  

Un accordo fra Enel Green Power, Sharp e StMicroelectronics porterà a Catania la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L'impianto, che sorgerà nel sito esistente "M6" di StM, nella zona industriale etnea, partirà da una capacità produttiva annuale di pannelli fotovoltaici di 160 MW, che crescerà nei prossimi anni fino a raggiungere i 480 MW.

L'investimento per l'avvio della produzione, previsto per l'inizio del 2011, sarà di 320 milioni di euro, finanziato – si legge in una nota congiunta – da capitale proprio da ciascuna delle tre società, con incentivi statali e attraverso project financing.
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Il sito catanese sfornerà pannelli fotovoltaici a film sottile a tripla giunzione, indicati per la generazione fotovoltaica su media e larga scala e in grado, rispetto ai normali pannelli fotovoltaici al silicio, di mantenere un livello molto elevato di efficienza energetica nella conversione anche in climi molto caldi. Si tratta, inoltre, di una tipologia di pannello meno esposta alle variazioni del prezzo del silicio grezzo, dato il suo minore utilizzo.

La produzione della fabbrica etnea sarà destinata a soddisfare la domanda della regione Emea (Europa, Medioriente e Africa) e in particolare dell'area mediterranea, dove Enel Green Power e Sharp sono già presenti. Alla commercializzazione parteciperà anche Enel.si, specializzata nell'installazione di impianti fotovoltaici sul mercato retail.

La scelta di Catania – spiegano i tre partner – è dovuta sia all'esistenza dell'impianto di StM per la produzione di semiconduttori e alla significativa forza lavoro specializzata, sia alla presenza del centro ricerche di Enel "Conphoebus" dedicato alle fonti rinnovabili e al solare in particolare, sia infine alla posizione geografica che consente di raggiungere agevolmente i mercati target.

L'accordo per la fabbrica siciliana fa seguito al Memorandum of Understanding del maggio dello scorso anno con il quale Enel Green Power e Sharp concludevano una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, a cui si è unita poi StM. Nel dare vita alla joint venture, ciascuno dei tre partner sottoscriverà un terzo del capitale (un contributo previsto fino a 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali) e deterrà un terzo delle azioni della nuova società. Ma ognuno porterà in dote il rispettivo know-how:

Enel Green Power, nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management; Sharp, nella tecnologia del film sottile a tripla giunzione in produzione da primavera 2010 nella fabbrica di Sakai, in Giappone; StMicroelectronics, nelle capacità manifatturiere, con personale altamente specializzato in settori all'avanguardia tecnologica come la microelettronica.

In particolare, la multinazionale specializzata in semiconduttori potrà convertire e utilizzare il sito "M6", inizialmente destinato alla produzione di memorie e poi "congelato" per ragioni industriali, dove alla fine del 2005 erano stati spesi 369 milioni di dollari.

Da parte loro, Enel Green Power e Sharp hanno inoltre sottoscritto un accordo per la creazione di una joint venture paritetica con l'obiettivo di sviluppare entro il 2016 nuovi campi fotovoltaici utilizzando i pannelli prodotti dallo stabilimento etneo.





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Pubblicato in : Ricerca, New Tecnology
Tags : Enel Green Power, Sharp e StMicroelectronics, pannelli fotovoltaici, incentivi statali
Ritirato l’emendamento contro le rinnovabili
 
03-12-2009 07:43
Pagina vista 709

L’emendamento alla Finanziaria 2010 che conteneva gravi vincoli allo sviluppo delle fonti rinnovabili è stato ritirato come richiesto dalle associazioni di categoria e ambientaliste. Si era mossa, per canali istituzionali, a favore del ritiro anche Confindustria. L’attacco alle rinnovabili è solo momentaneamente scongiurato?

L’emendamento governativo alla Finanziaria 2010 che conteneva gravi ostacoli economici allo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia è stato ritirato (Qualenergia - Governo contro le rinnovabili in un'Italia senza "rete"), come era stato richiesto dalle associazioni di categoria e ambientaliste firmatarie di un documento congiunto sottoscritto solo tre giorni fa.

L’emendamento in questione, che sarebbe stato presentato alla Camera nei prossimi giorni, prevedeva sia una forte riduzione dei coefficienti di incentivazione alle fonti rinnovabili non programmabili, a causa delle difficoltà di dotare gli impianti di una capacità di accumulo dell’energia, sia una drastica riduzione del valore del prezzo di riferimento del certificato verde, insostenibile per un’equa remunerazione degli impianti. Inoltre veniva attribuito a Terna l’insindacabile potere di stabilire la massima quantità di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile non programmabile che può essere connessa ed erogata regione per regione.

Se la proposta di modifica al testo della Legge Finanziaria 2010 fosse stata accolta, il settore delle rinnovabili avrebbe subito un duro colpo, in quanto l’Italia avrebbe dovuto sostenere elevate penalità finanziarie per il mancato raggiungimento degli obiettivi vincolanti al 2020 (17% dei consumi finali di energia coperti da fonti rinnovabili) definiti in sede europea nel pacchetto Energia-Clima. Forti critiche erano venute anche da Assoelettrica che accusa l’emendamento di mettere vincoli ingiustificati ad un settore che invece, come afferma il suo vicepresidente Massimo Orlandi, ha bisogno di ingenti investimenti e grandi capacità di previsione; vincoli che avrebbero portato al mancato rispetto degli obiettivi e quindi a sanzioni economiche di notevole peso”.

Il quotidiano Milano Finanza inoltre riporta la notizia (o la non notizia) che il Ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, che pure nei mesi scorsi si era fortemente impegnato sui temi energetici (a partire dalla riforma della Borsa Elettrica), ha smentito di essere l'autore dell'emendamento arrivato sul tavolo degli operatori di settore.
Contrario al provvedimento anche il sottosegretario con delega all'energia del Ministero per lo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, che aveva affermato nei giorni scorsi che, alla luce degli impegni internazionali dell'Italia sarebbe stato un errore decapitare le fonti rinnovabili. Saglia ha però rivelato che il suo dicastero, d'accordo con quello dell'Ambiente, ha comunque allo studio un decreto delegato per ridurre gli incentivi alle rinnovabili, gradualmente e compatibilmente con il loro sviluppo.
Neanche il Ministero del Tesoro ha assunto la paternità dell’iniziativa legislativa, oggi decaduta. Sarebbe interessante chiarire allora chi abbia redatto questi emendamenti.

Probabilmente, un forte scossone l’ha dato Confindustria, nella persona del vicepresidente Gian Marco Moratti, anche a capo della società Saras. Immaginiamo che la sua critica sia stata rivolta soprattutto sull’azzeramento dei contributi Cip6 per le fonti assimilate, l’aspetto che meno interessa al mondo delle rinnovabili, ma che anzi poteva essere un’occasione per spazzare via la vergogna di un incentivo che si dice a favore delle rinnovabili, ma che per oltre il 60% è andato a produzioni energetiche sporche e derivate da fonti fossili. Riferendosi al Cip6, Moratti ha spiegato che "riesce difficile comprendere per quale ragione non si intendano seguire le linee previste dalla legge 99/09, intervenendo piuttosto con un nuovo provvedimento a distanza di soli due mesi".

A livello istituzionale è il caso di segnalare inoltre che il 25 novembre la Camera ha approvato una mozione sui cambiamenti climatici e sulle necessarie politiche da attuare, che è assolutamente in antitesi con gli emendamenti governativi che sono stati ritirati e, se vogliamo, anche con la sconcertante mozione negazionista del Senato di marzo presentata dalla maggioranza. Nella mozione del 25 novembre si chiede invece un notevole impegno e un ruolo di primo del nostro paese al vertice di Copenhagen e una decisa spinta per gli incentivi alle rinnovabili e all’efficienza energetica.





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Pubblicato in : Le notizie, Italia - Energia
Tags : Emendamento Finanziaria Fotovoltaico, Rinnovabili finanziaria 2010, 2010 fotovoltaico parlamento
Al via progetto "Energia dai tetti"
 
30-11-2009 16:06
Pagina vista 262

Regione Lazio - Fonti Rinnovabili

Su oltre 350 edifici dell'Ater saranno presto istallati pannelli fotovoltaici e partiranno lavori di manutenzione straordinaria. A stabilirlo è un accordo di collaborazione fra la Regione Lazio e le Aziende territoriali per l'edilizia residenziale per la realizzazione del programma "Energia dai tetti" previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n.831 approvata il 3 novembre 2009 su proposta dell'assessore alle Politiche della Casa Mario Di Carlo di concerto con l'assessore all'Ambiente e alla Cooperazione fra i popoli Filiberto Zaratti.

Il Programma "Energia dai tetti" prevede per la prima volta in Italia un intervento integrato di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle coperture di edifici delle Ater del Lazio ed installazione e gestione di pannelli fotovoltaici.

"Dopo aver dato grande attenzione alla bioedilizia nel Piano Casa abbiamo pensato di sfruttare questa occasione per dimostrare ancora una volta come le politiche per la tutela dell'ambiente e la riduzione delle emissioni possano combinarsi perfettamente agli investimenti e provvedimenti pubblici finalizzati a valorizzare il patrimonio edilizio e a favorire la ripresa economica."- dichiara l'assessore alle Politiche della Casa Mario Di Carlo - "Grazie a questo progetto realizzeremo un intervento di manutenzione straordinaria, nel senso proprio del termine straordinario, che coinvolgerà oltre 350 edifici, per una superficie di 64.000 mq, per i quali abbiamo attivato risorse per oltre 22 milioni di euro, 15 dei quali stanziati dall'assessorato alla Casa e 7 dall'assessorato all'Ambiente. Grazie all'ottimo lavoro svolto dal tavolo tecnico che ha messo a punto il programma è stata poi introdotta una procedura nuova, conveniente per tutti i soggetti interessati, sia in termini ecologici che economici. Conveniente per l'amministrazione, che affida ai concessionari la gestione ed il mantenimento in efficienza delle coperture interessate, per gli inquilini, che potranno vivere in edifici più sicuri e cominceranno gradualmente a risparmiare sulle spese condominiali ed elettriche, per i privati, che potranno concorrere a collocare nuovi impianti grazie ad incentivi rilevanti e, soprattutto, per il Lazio che vedrà ridotte notevolmente le proprie emissioni dalla presenza di pannelli solari che presto copriranno una superficie pari a quasi dieci volte il campo dell'Olimpico dove fino a poco tempo nessuno avrebbe nemmeno immaginato potessero sorgere."


 





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Pubblicato in : Le notizie, Lazio - Energia
Tags : bando fotovoltaico, Regione Lazio fotovoltaico, fotovoltaico Lazio
"Fate pipė sulle balle di fieno". Si risparmia acqua, e si concima
 
16-11-2009 10:02
Pagina vista 153

balla_d_fieno.jpg(la Repubblica.it)

Regno Unito, 15 Novembre 2009

 SALVARE il pianeta cominciando dalle abitudini più semplici, come quella di fare pipì. Nel Regno Unito fa discutere l'ultima proposta dell' organizzazione ambientalista National Trust su risparmio idrico e compostaggio, ovvero il riciclo di rifiuti organici trasformati in fertilizzante. Niente di tecnologico o sperimentale, ma semplice natura al posto dei bagni. Almeno per quanto riguarda il parco di Wimpole Halle, nel Cambridgeshire. Qui, ormai da otto settimane, i giardinieri di sesso maschile utilizzano, al posto del bagno pubblico, la "pee bale", una balla di fieno della lunghezza di tre metri.

Le ragioni sono nobili e coinvolgono la tutela ambientale sotto due punti di vista diversi. Da un lato la pipì, ricca di azoto e potassio, è un ottimo acceleratore del processo di compostaggio; dall'altro, non usare i bagni permette di non sprecare l'acqua del wc. D'altronde già da tempo l'ong brasiliana Sos Mata Atlantica ha diffuso quanta acqua si risparmierebbe se si facesse pipì nella doccia almeno una volta al giorno invece che nel water: circa 5mila litri di acqua all'anno. Insomma, la richiesta è semplice: se siete lavoratori agricoli, o state visitando un parco pubblico, o siete in vacanza in campagna, o avete un giardino, perché non fare pipì all'aperto? Potreste fare bene alla natura due volte.

"Abbiamo chiesto ai nostri dipendenti uomini di usare la balla di fieno quando la natura chiamava, il tutto al servizio del sistema ecologico di compostaggio di Wimpole - racconta Philip Whaites, capo giardiniere della riserva - la balla è un acceleratore da aggiungere al resto del compost, e con oltre 400 acri di terreno sui quali utilizzare il fertilizzante, qui ne abbiamo un grande bisogno". Dal National Trust informano che le "pee bale" sono destinate ai soli dipendenti e che ai visitatori sono riservati normali wc. I risultati dell'esperimento si vedranno tra circa un anno: negli oltre mille viaggi verso il "richiamo della natura" fatti dai dieci uomini della tenuta, il volume di compost sarà raddoppiato e l'acqua risparmiata sarà pari al 30%.





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Tags : pee bale, regno unito, risparmio energetico, energia rinnovabile
'Energy Island', alla scoperta delle energie rinnovabili!
 
14-11-2009 15:07
Pagina vista 281

eolico.jpgRinnovabili.it

Roma, 12 novembre 09

Ad Explora fino al 14 febbraio 2010

Roma è la prima tappa della mostra interattiva itinerante “Energy Island” che avvicinerà i più piccoli all’affascinante mondo delle energie rinnovabili attraverso uno stimolante percorso didattico

E’ stata presentata stamattina a Roma la mostra interattiva itinerante “Energy Island – Alla scoperta delle energie rinnovabili”.
Il progetto, nato dalla collaborazione con SCICOM (European Network of Science Centre Communicating Energy Related Topics) e finanziato dal 7° programma quadro dell’Unione europea è destinato ai più piccoli, con lo scopo di diffondere la consapevolezza e l’importanza del rispetto dell’ambiente e delle risorse energetiche.
Attualmente a Roma, prima tappa di un viaggio che attraverserà anche altre città europee tra cui Aberdeen, Tallin, Brema, Parigi, Zurigo e Wels, la mostra è visibitabile recandosi in uno dei padiglioni di Explora, il museo dei bambini, che dal 2001 si occupa di stimolare i più giovani attraverso proposte, laboratori didattici e percorsi interattivi capaci di metterli in contatto con la realtà e con le sue problematiche, stimolandone la curiosità e il lavoro di gruppo.

Energy Island

La mostra guida lo spettatore attraverso la conoscenza delle fonti di energia sostenibile tramite esperimenti che rendono i piccoli ospiti parte integrante del progetto e della creazione di energia.
Grazie ad un allestimento semplice ma intuitivo si riesce, attraverso pannelli informativi e modellini funzionanti, a capire come le fonti rinnovabili siano in grado di sviluppare energia pulita.
La visita è articolata in 5 sezioni in grado di stimolare i sensi e l’interazione:

  • Geotermia: per capire meglio cosa è la fonte energetica nascosta nel sottosuolo. Ai ragazzi viene data la possibilità di toccare rocce che, artificialmente riscaldate, simulano le diverse temperature a seconda della distanza dalla crosta terrestre;
  • Biomasse: in questa postazione gli studenti possono toccare ed odorare i diversi tipi di biomasse, tra cui pellet e truciolato e rendersi conto, attraverso l’analisi di uno schema grafico, di come sia possibile creare energia sfruttando questi materiali;
  • Eolico: grazie all’aiuto di un ventilatore e di mini rotori eolici intercambiabili è possibile studiarne l’efficienza in condizioni di intensità del vento variabili;
  • Solare: l’esperimento consiste nel puntare un faro sul modulo solare posizionato su un modellino a forma di nave che, trasformando la luce in energia, si muove all’interno del percorso guidata dai bambini;
  • Idrico: la simulazione riesce facilmente a dimostrare come si possa sfruttare il moto ondoso per la creazione di energia facendo accendere la lampadina posta in cima alla teca contenente l’acqua e i galleggianti necessari per l’esperimento;

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Capito questo i ragazzi possono mettere alla prova la loro bravura nella postazione ‘Energy Island’ dalla quale prende il nome la mostra itinerante. Osservando il plastico, che consiste in una rappresentazione in 3D di un’isola, gli spettatori apponendo nelle diverse aree i cilindri che rappresentano le fonti energetiche (acqua, vento, sole, geotermia e biomassa), devono ottenere il mix energetico capace di rendere autosufficiente l’isola. A fine test il pannello luminoso segnalerà il risultato ottenuto.

Il contesto

Nato dalla riqualificazione dell’ex deposito tramviaro dell’Atac, il museo Explora è, dal 2001, un punto di riferimento per la didattica e il gioco dedicato ai bambini e alle loro famiglie.
Nel rispetto totale dell’ambiente il padiglione espositivo è dotato di un impianto fotovoltaico da 15 kW posizionato a copertura del lucernario del tetto e di 12 pensiline mobili che riducono dell’11,3% il consumo energetico nella stagione invernale e del 52,8% il consumo estivo.
Un ulteriore istallazione solare è nata nel 2007. Con i suoi 18 kWp ha contribuito alla produzione di oltre 40.000 kWh all’anno, necessari a coprire il fabbisogno energetico di otto famiglie.





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Pubblicato in : Energie rinnovabili, Risparmio energetico
Tags : fotovoltaico, energia rinnovabile, roma
Dalla Canadian Solar moduli solari da record
 
06-11-2009 10:58
Pagina vista 689

impianto_integrato.jpg (Rinnovabili.it)

Efficienza record per due nuove tipologie di modul PV grazie alla nuova tecnologia ESE, presentata dalla Canadian Solar in occasione di Solar Power International 2009 La Canadian Solar in occasione di Solar Power International 2009, manifestazione svoltasi nella città californiana di Anaheim, ha presentato due serie di innovativi moduli fotovoltaici che hanno raggiunto importanti record dei valori PTC, vale a dire PVUsa Test condition (irraggiamento di 1000 W/mq, temperatura della cella di 45°C e velocità del vento di 1 m/s) i cui test sono obbligatori in California. Un valore PV più elevato indica una maggiore produzione di energia per watt installato, che vale ai cittadini una quota maggiore in termini di agevolazioni finanziarie.
I modelli High Performance, sono proposti nelle versioni da 190 e 250 Watt e sono già disponibili sul mercato.
“Canadian Solar contribuisce ad ampliare il settore fotovoltaico grazie al suo costante impegno in ricerca e sviluppo. I record di efficienza PTC dei moduli High Performance CS confermano i progressi che abbiamo compiuto nei confronti di prodotti di alta qualità che garantiscono affidabilità a lungo termine nei progetti fotovoltaici di tutto il mondo. La tecnologia Enhanced Selective Emitter (ESE) rappresenta una rivoluzione in termini di funzionalità e di valore aggiunto per i clienti.
Grazie alla nuova tecnologia ESE la Canadian Solar si sta mettendo in linea con l’obiettivo di migliorare la performance delle celle in silicio monocristallino fino al 18,5% e fino al 17% per quelle al silicio policristallino, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra sfruttando fonti energetiche rinnovabili nel pieno rispetto delle nuove normative in materia di salvaguardia ambientale.





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Pubblicato in : Energie rinnovabili, Fotovoltaico
Tags : fotovoltaico, energia solare, agevolazioni finanziarie
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